“Sul piano formale l’Istituto dovrebbe sorgere come Università libera, aconfessionale e riconosciuta dallo Stato.” Mezzo secolo, tanto è trascorso da quando Bruno Kessler, giovane presidente della Provincia di Trento, annunciava in Consiglio l’intenzione di aprire in città una facoltà di Sociologia. Il Trentino era una terra depressa, con molti ritardi e tanti problemi. E aprire un’università significava gettare lo sguardo al futuro e costruire una prospettiva diversa, fatta di sviluppo, innovazione e ricerca. A cinquant’anni di distanza l’Ateneo ha voluto ricordare le principali tappe di questo lungo percorso, e riscoprire le scelte e i protagonisti che hanno portato l’università di Trento a conquistare posizioni di vertice nelle graduatorie che misurano la bontà delle strutture e degli insegnamenti.

In questa puntata:

Vittorio Carrara - curatore della mostra
Marianella Pirzio Biroli - sociologa
Luigi Chiais - sociologo
Luigi Blanco - storico